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CHANTAL AKERMANChantal Akerman

uno schermo nel deserto

di Ilaria Gatti | con Alessandro Cappabianca

A tutt’oggi non esisteva una monografia critica come questa, completa di regesto di tutte le opere (film, libri e installazioni) della Akerman.

Pagine Vere / 46
anno 2019
pagine 282
€ 15,00
ISBN 9788894947236

Abstract

Tutto il materiale prodotto da Chantal Akerman – regista sperimentale e video artist belga di grande rilievo internazionale scomparsa nel 2015 a 65 anni – può essere considerato un autoritratto filmico, un sistema di sovrapposizioni, pause, ricordi, verità, fisicità, tipiche di un soggetto moderno frammentato che percepisce la casualità del nostro stare al mondo. Il suo film più famoso è Jeanne Dielman, Quai du Commerce, 1080 Bruxelles (1975) che costituisce ancora oggi un punto di riferimento nella storia del cinema. Ha diretto Juliette Binoche, Delphine Seyrig, William Hurt, Catherine Deneuve, Aurore Clément e ha documentato il lavoro di Pina Bausch; nel 2004 il Centre Pompidou le ha dedicato una retrospettiva con installazioni e catalogo. A tutt’oggi non esisteva una monografia critica, completa di regesto di tutte le sue opere (film, libri e installazioni); il volume è suddiviso in 12 capitoli che individuano i temi più importanti che attraversano i suoi lavori.

L'Autrice

Ilaria Gatti – Architetto, progettista di case e di attrezzature sociali, ha lavorato per molti anni all’ATER di Roma; ha realizzato, tra l’altro, “La casa intorno agli alberi”, un intervento residenziale di sostituzione edilizia per cento alloggi nel quartiere Tiburtino e il Centro culturale “Aldo Fabrizi” a San Basilio. Ha collaborato a lungo con la rivista “Filmcritica” e ha pubblicato libri di cinema e narrativa: Jane Campion (Le Mani, 1998); Lo sguardo discreto. Il cinema dell’interiorità da Virginia Woolf a Kiarostami (Le Mani, 2005); La tenda color ruggine (Kappa, 2006), L’incanto della visione. Cinema d’autore tra Jane Campion e Clint Eastwood (Prospettive, 2010), Francesca Comencini (Le Mani, 2011) e Ricordando Berlino (Prospettive, 2015).

Il Coautore

Alessandro Cappabianca – Architetto e critico cinematografico, è una firma storica della rivista "Filmcritica". Si è sempre occupato del rapporto filosofico tra materiali filmici e loro trasposizione in immagini. Tra i suoi libri più recenti: Carmelo Bene. Il cinema oltre se stesso (2012); Metamorfosi dei corpi mutanti. Il divenire altro delle immagini cinematografiche (2016); La parata dei fantasmi. Proposte per una filosofia post-cinema (2018); Cercatori di felicità. Luci, ombre e voci dello schermo yiddish (con Antonio Attisani, 2018).

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