Abstract
L’amore per una città, se quella città è Roma, rischia di diventare qualcosa di banale, di già letto. Non corre questo pericolo la raccolta di racconti di Michele Penza che riescono a scavare nelle più intime pieghe delle rughe millenarie della Città. Penza scopre così che Roma è sì ironica, popolare e spartana, ma sa sorprendere ancora e mostrarsi anche discreta, teneramente sensibile e affettuosa. Oltre alla Città, protagonista del libro di Penza è la sua “scrittura lieve - osserva Tullio De Mauro nella prefazione - senza enfasi, efficace, che fa di questo un libro da tenere in conto”.
L'Autore
Classe 1930, romano de Roma, Michele Penza vive il quartiere Nomentano e frequenta lo storico liceo Giulio Cesare. Quando il padre s'ammala e perde il lavoro, Michele per sostenere la famiglia trova lavoretti qua e là finché riesce ad entrare in Alitalia. Nel 1954 entra ai Monopoli di Stato dove rimane 47 anni diventando «il travet perfetto». Ma la grande occasione è stata Concetta, unica compagna della sua vita: «Accanto a lei persino un cesso di mondo come questo sembrava un posto decente».
Il prefatore
Tullio De Mauro è linguista di fama internazionale, professore emerito all’Università La Sapienza di Roma, già Ministro della Pubblica Istruzione.
Eventi
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