Abstract
Leonardo che non riesce a far sorridere la Gioconda, lo sboccato Cambronne duro a morire, l’accordo di compromesso tra San Francesco e il lupo, i buchi di Giotto, l’amore regale che Colombo mandò deluso, il cinesino magico di Giovannino Gutenberg, l’ovvietà surreale di Monsieur de la Palisse, i battibecchi poco romantici tra Romeo e Giulietta, gli acciacchi del giovane Werther, i consigli di Luigi XVI al dr. Guillotin, le ossessioni del dr. Freud. Sono questi (e molti altri) i momenti salienti delle Vite Presunte create da Alberto Arcioni con un’elegantissima verosimiglianza dell’impossibile, un’abilità unica nel descrivere l’assurdo della cronaca ficcata a forza nella Storia, e una delicatezza ironica e complice verso tanti uomini illustri.
L'Autore
Alberto Arcioni è nato a Spoleto, vive da sempre a Roma. Laureato in Medicina, oltre ad una ventennale attività negli Ospedali Riuniti di Roma, ha ricoperto importanti incarichi nel C.O.N.I. Studioso dai molteplici interessi, ha collaborato a riviste, periodici e quotidiani. E’ stato redattore della rivista Studi di Medicina dello Sport. E’ socio dell'Associazione Medici Scrittori Italiani e dell'Unione Lettori Italiani. Ha vinto numerosi premi letterari. E’ autore di poesie, saggi, racconti. Con Fefè Editore ha pubblicato “Se fossero nati a Roma: ripensamenti di celebri liriche nella parlata romana” (2009).
Eventi
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