Abstract
Le storie di Otello Metafora sono dei “gialli in due battute” (ossia quattro pagine) pubblicati dal quotidiano romano Paese Sera nel 1992. Fefè Editore ne ripropone dieci perché ormai sono storie e personaggi col gusto del vintage: di quando c’era ancora la SIP, gli unici cellulari erano quelli dei PS e le strade erano popolate da Fiat 850 e Uno metallizzate.
La Roma di Otello è un po’ pulp, un po’ trash e molto provinciale.
Otello stesso è mosso da una dignità antica e silenziosa. Assomiglia al Cesare Polacco dei Caroselli Linetti o allo Spirit dei fumetti di Will Eisner Anni ’40. E si fa amare perché dà una mano a marginali di tutti i tipi, più complice che benefattore perché un po’ marginale lo è anche lui.
Gli Autori
Leo Osslan è giornalista, scrittore, poeta. Antonello Pellicano è sales manager e scrittore.
Eventi
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