Abstract
Da Salomè con la sua danza dei sette veli fino alla cura della depressione leggera con i metodi “dolci” dell’iperico la strada è breve e affascinante, anche se il collegamento potrebbe sembrare ardito. In questo utile e delizioso libro ce lo spiegano Liviana Messina e, nella prefazione, Marco Sarandrea. Che partono dalla decapitazione di Giovanni Battista per dimostrare laicamente e scientificamente come sarebbe meglio chiamare “medichesse” le cosiddette streghe di molti secoli fa e come sempre più spesso la medicina ufficiale venga a patti con quella “non convenzionale” per il tramite di tradizioni millenarie.
L'Autrice
Liviana Messina è nata a Roma, laureata in Scienze Politiche. Dopo quarant'anni di lavoro come funzionario dello Stato ed aver prestato servizio all'estero per alcuni anni, si è ritirata a vita privata dedicandosi a varie attività creative. Amante della natura e dell'ambiente, ha frequentato un corso di studio nell'ambito delle terapie mediche naturaliste presso l'Associazione Internazionale di Clinica e Terapia Olistica, conseguendo il diploma in Naturopatia.
Il prefatore
Marco Sarandrea è nato a Collepardo (Frosinone) dove è titolare di un’industria di liquori, erboristeria e fitoderivati. Esperto in erboristeria (fitochimica e pratica), collabora con le Università La Sapienza e Tor Vergata (Rm) e della Tuscia. Presidente dell’Associazione Hortus Hernicus, fondatore dell’Accademia di Arti Erboristiche, è docente anche alla comunità monastica del Monte Athos, in Grecia.
Eventi
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