Abstract
Questo libro è il frutto di lunghe ricerche dell’autore nella massa di documenti secolari conservati nell’Archivio di Stato di Viterbo. E’ una ricerca preziosa, che a suo tempo vide la luce ma destinata solo agli addetti ai lavori. Molti anni sono passati da allora; l’attenzione per le pratiche erboristiche e l’uso di fitofarmaci in appoggio o in sostituzione di quelli convenzionali sono enormemente cresciuti. Di giorno in giorno cresce anche il numero di persone che all’argomento s’interessano. Nostro obiettivo è portare fuori della nicchia degli esperti e offrire ad un più vasto pubblico un aspetto che ha anche un forte fascino “letterario”: quello delle “erboriste ante litteram”, le cosiddette streghe, tanto temute e perseguitate, quanto nascostamente rispettate ed ascoltate. In appendice pagine illuminanti di S.Freud da “Totem e tabù”.
L'Autore
Alberto Porretti, nato a Grotte di Castro, nel Viterbese, laureato in Giurisprudenza, dopo alcuni anni di docenza negli Istituti superiori, nel 1968 entrò nell’Amministrazione degli Archivi di Stato, allora dipendenti dal Ministero dell’Interno. Dapprima all’Archivio di Firenze, ha poi diretto quello di Viterbo. Ha collaborato a riviste e periodici locali contribuendo con dedizione alla crescita culturale della propria provincia. Si è poi ritirato a vita privata privilegiando la cura di piante, fiori ed animali.
Il prefatore
Marco Sarandrea è nato a Collepardo (Frosinone) dove è titolare di un’industria di liquori, erboristeria e fitoderivati. Esperto in erboristeria (fitochimica e pratica), collabora con le Università La Sapienza e Tor Vergata (Rm) e della Tuscia. Presidente dell’Associazione Hortus Hernicus, fondatore dell’Accademia di Arti Erboristiche, è docente anche alla comunità monastica del Monte Athos.
Eventi
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